Un Mondo senza regole

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“Siamo entrati nel nuovo secolo senza bussola.
Fin dai primissimi mesi, si verificano avvenimenti inquietanti
che inducono a pensare che il mondo conosca un grave squilibrio,
e in parecchi campi contemporaneamente: squilibrio intellettuale,
squilibrio finanziario, squilibrio climatico, squilibrio geopolitico,
squilibrio etico.”

“Maalouf non crede che la storia si ripeta; ma pensa che può andare indietro, e adesso vede in atto una deriva della civiltà. Però non perde il dono, e la gioia, del racconto”.
Daria Galateria, la Repubblica

“Crisi dell’Occidente”: spesso, solo una frase fatta, una formula buona per tutti gli usi. Ma quale realtà effettiva vi si nasconde? Una possibile risposta ci viene offerta da questo nuovo libro di Amin Maalouf, l’autore di L’identità, che torna alla saggistica per segnalarci uno stato di cose, quasi un dato di fatto: l’esaurimento della coscienza morale del mondo di oggi e la perdita di ogni regola-guida. Da questo impoverimento dipende l’incapacità di comprendere a fondo, in tutte le sue implicazioni, fenomeni storici come il crollo del comunismo e la formazione dell’unità europea, ma anche il conseguente strabismo ideologico che ha spinto le grandi potenze planetarie a cercare di risolvere con gli strumenti della guerra il problema di un ordine in via di estinzione. Non sarà la violenza a colmare il vuoto dei valori, ma una rinascita globale della cultura e del senso di responsabilità. Questo è il suggerimento dello scrittore libanese Maalouf, mai così pacato e lucido come in queste tesissime pagine di intervento e denuncia, nelle quali si profila forse un diverso destino e un diverso modo di concepire il ruolo strategico dell’impegno culturale, a ogni livello.

“Siamo entrati nel nuovo secolo senza bussola.
Fin dai primissimi mesi, si verificano avvenimenti inquietanti
che inducono a pensare che il mondo conosca un grave squilibrio,
e in parecchi campi contemporaneamente: squilibrio intellettuale,
squilibrio finanziario, squilibrio climatico, squilibrio geopolitico,
squilibrio etico.”

“Maalouf non crede che la storia si ripeta; ma pensa che può andare indietro, e adesso vede in atto una deriva della civiltà. Però non perde il dono, e la gioia, del racconto”.
Daria Galateria, la Repubblica

“Crisi dell’Occidente”: spesso, solo una frase fatta, una formula buona per tutti gli usi. Ma quale realtà effettiva vi si nasconde? Una possibile risposta ci viene offerta da questo nuovo libro di Amin Maalouf, l’autore di L’identità, che torna alla saggistica per segnalarci uno stato di cose, quasi un dato di fatto: l’esaurimento della coscienza morale del mondo di oggi e la perdita di ogni regola-guida. Da questo impoverimento dipende l’incapacità di comprendere a fondo, in tutte le sue implicazioni, fenomeni storici come il crollo del comunismo e la formazione dell’unità europea, ma anche il conseguente strabismo ideologico che ha spinto le grandi potenze planetarie a cercare di risolvere con gli strumenti della guerra il problema di un ordine in via di estinzione. Non sarà la violenza a colmare il vuoto dei valori, ma una rinascita globale della cultura e del senso di responsabilità. Questo è il suggerimento dello scrittore libanese Maalouf, mai così pacato e lucido come in queste tesissime pagine di intervento e denuncia, nelle quali si profila forse un diverso destino e un diverso modo di concepire il ruolo strategico dell’impegno culturale, a ogni livello.

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Autore


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    Amin Maalouf

    È nato in Libano nel 1949 da una famiglia di letterati e giornalisti. Dopo gli studi universitari nel campo dell’economia e della sociologia, si è trasferito a Parigi nel 1976. Il suo primo libro, [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Bompiani
    • Collana: SAGGI
    • Prezzo: 18.50 €
    • Pagine: 300
    • Formato libro: 21 x 15
    • Tipologia: CARTONATO
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788845263460
    • ISBN E-book: 9788858700129

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