Tutte le donne di mio padre

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“Per lui essere vivo equivaleva a esporsi totalmente,
a proclamare la propria verità, senza il filtro di alcuna precauzione.”

“Un Alan Bennett al di qua della Manica che scardina il reale trasformandolo ‘in una piccola epopea in cui finiamo di essere coinvolti un po’ tutti’ e tutto a folle velocità.”
Mirella Appiotti, TTL

“Tutto è vero in questo romanzo indiavolato, e tutto è ritoccato da una scrittura effervescente.”
Daria Galateria, la Repubblica

Una incontenibile vitalità pulsa nelle pagine di Tutte le donne di mio padre. Alexandre Jardin ripercorre, in un volo vertiginoso e seducente, gli eccessi, la fantasia e la grandiosità di un padre amato e odiato, temuto e venerato, sofferto ed emulato: Pascal Jardin, detto “Zubial”. Capitolo dopo capitolo si compone il mosaico di una figura imprendibile, non riconducibile agli schemi in vigore tra persone normali, capace di tutto pur di provare l’ebbrezza ubriacante della vita e assaporare il gusto forte del momento. Un quadro impeccabile di aneddoti esilaranti e degni di un romanzo di suspence, come quando suo padre abbandonò un assegno supermilionario in una cabina telefonica per il solo brivido del rischio; avventure erotiche, rocambolesche, da cultore assoluto dell’infedeltà.
Alexandre Jardin, come aveva fatto con Una famiglia particolare, riesce a imprimere alla materia autobiografica una forza e una valenza romanzesche e universali di rara efficacia, incalzando il lettore e coinvolgendolo a ogni passo, in una controeducazione che incanta e commuove.

“Vedete, è così che lavora Jardin, con queste sofisticherie comiche che sembrano fare il verso a un certo Nabokov buffo. Jardin è davvero un principe delle superfici che pattina sulle lastre abbacinanti del suo stile di ghiaccio con allegria e stupore, come se fosse immerso in un romantico Paese delle Meraviglie in cui l’inverosimile ha preso decisamente il sopravvento. (...) Mi chiedo se la fenomenale levità di Jardin sia una scelta ideologica, una predilezione estetica, un’ironica scorciatoia, o (perché no?) un’acuta interpretazione del nostro mondo.”
Alessandro Piperno

“Per lui essere vivo equivaleva a esporsi totalmente,
a proclamare la propria verità, senza il filtro di alcuna precauzione.”

“Un Alan Bennett al di qua della Manica che scardina il reale trasformandolo ‘in una piccola epopea in cui finiamo di essere coinvolti un po’ tutti’ e tutto a folle velocità.”
Mirella Appiotti, TTL

“Tutto è vero in questo romanzo indiavolato, e tutto è ritoccato da una scrittura effervescente.”
Daria Galateria, la Repubblica

Una incontenibile vitalità pulsa nelle pagine di Tutte le donne di mio padre. Alexandre Jardin ripercorre, in un volo vertiginoso e seducente, gli eccessi, la fantasia e la grandiosità di un padre amato e odiato, temuto e venerato, sofferto ed emulato: Pascal Jardin, detto “Zubial”. Capitolo dopo capitolo si compone il mosaico di una figura imprendibile, non riconducibile agli schemi in vigore tra persone normali, capace di tutto pur di provare l’ebbrezza ubriacante della vita e assaporare il gusto forte del momento. Un quadro impeccabile di aneddoti esilaranti e degni di un romanzo di suspence, come quando suo padre abbandonò un assegno supermilionario in una cabina telefonica per il solo brivido del rischio; avventure erotiche, rocambolesche, da cultore assoluto dell’infedeltà.
Alexandre Jardin, come aveva fatto con Una famiglia particolare, riesce a imprimere alla materia autobiografica una forza e una valenza romanzesche e universali di rara efficacia, incalzando il lettore e coinvolgendolo a ogni passo, in una controeducazione che incanta e commuove.

“Vedete, è così che lavora Jardin, con queste sofisticherie comiche che sembrano fare il verso a un certo Nabokov buffo. Jardin è davvero un principe delle superfici che pattina sulle lastre abbacinanti del suo stile di ghiaccio con allegria e stupore, come se fosse immerso in un romantico Paese delle Meraviglie in cui l’inverosimile ha preso decisamente il sopravvento. (...) Mi chiedo se la fenomenale levità di Jardin sia una scelta ideologica, una predilezione estetica, un’ironica scorciatoia, o (perché no?) un’acuta interpretazione del nostro mondo.”
Alessandro Piperno

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    Alexandre Jardin

    Alexandre Jardin è autore di romanzi e racconti; le sue opere sono state tradotte in diverse lingue e hanno ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Prix Femina per il romanzo Tutte le donne di m [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Bompiani
    • Collana: LETTERATURA STRANIERA
    • Prezzo: 17.00 €
    • Pagine: 196
    • Formato libro: 21 x 15
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788845261336

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