Sulla questione ebraica

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Apparso nel 1844 sugli “Annali franco-tedeschi”, il saggio di Marx Sulla questione ebraica – destinato a grandi fraintendimenti e a grossolane strumentalizzazioni – è solo in apparenza uno scrittooccasionale: con esso, Marx risponde a Bruno Bauer che, nella sua Questione ebraica, aveva delineato come soluzione al problema dell’emancipazione degli ebrei l’eliminazione della religione dalla sfera statale e la sua riduzione all’ambito della vita privata degli individui. Marx mette in luce le contraddizioni e i limiti di questa pur moderna soluzione: l’emancipazione politica a cui mira Bauer è un punto di partenza, e non di arrivo. Infatti, emancipato politicamente, l’uomo non è per ciò stesso emancipato socialmente: si trova cioè a condurre contraddittoriamente una doppia esistenza, sperimentando l’uguaglianza nei cieli astratti della politica e della legge e, al tempo stesso, vivendo la disuguaglianza sulla terra della società civile. Per poter superare questa dicotomia, occorre attuare un’“emancipazione reale” che muti radicalmente lo stato di cose. Ecco allora che, dall’iniziale questione dell’emancipazione degli ebrei, l’asse del problema si sposta sull’emancipazione dell’uomo in quanto tale, tema sul quale Marx si affaticherà per il resto della sua vita.Snodo cruciale nella genesi della “concezione materialistica della storia” e del superamento delle posizioni dei “Giovani hegeliani”, lo scritto marxiano è ancora oggi di un’attualità straordinaria per la sua forza critica di denuncia delle libertà solo apparenti di cui si gode nella nostra società.

Apparso nel 1844 sugli “Annali franco-tedeschi”, il saggio di Marx Sulla questione ebraica – destinato a grandi fraintendimenti e a grossolane strumentalizzazioni – è solo in apparenza uno scrittooccasionale: con esso, Marx risponde a Bruno Bauer che, nella sua Questione ebraica, aveva delineato come soluzione al problema dell’emancipazione degli ebrei l’eliminazione della religione dalla sfera statale e la sua riduzione all’ambito della vita privata degli individui. Marx mette in luce le contraddizioni e i limiti di questa pur moderna soluzione: l’emancipazione politica a cui mira Bauer è un punto di partenza, e non di arrivo. Infatti, emancipato politicamente, l’uomo non è per ciò stesso emancipato socialmente: si trova cioè a condurre contraddittoriamente una doppia esistenza, sperimentando l’uguaglianza nei cieli astratti della politica e della legge e, al tempo stesso, vivendo la disuguaglianza sulla terra della società civile. Per poter superare questa dicotomia, occorre attuare un’“emancipazione reale” che muti radicalmente lo stato di cose. Ecco allora che, dall’iniziale questione dell’emancipazione degli ebrei, l’asse del problema si sposta sull’emancipazione dell’uomo in quanto tale, tema sul quale Marx si affaticherà per il resto della sua vita.Snodo cruciale nella genesi della “concezione materialistica della storia” e del superamento delle posizioni dei “Giovani hegeliani”, lo scritto marxiano è ancora oggi di un’attualità straordinaria per la sua forza critica di denuncia delle libertà solo apparenti di cui si gode nella nostra società.

Commenti

Autore


  • Karl Marx

    Karl Marx (Treviri 1818 – Londra 1883) studia giurisprudenza prima a Bonn e poi a Berlino, dove viene sempre più attratto dalla filosofia, tanto da laurearsi a Jena con una tesi sulla Differenza tr [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Bompiani
    • Collana: TESTI A FRONTE
    • Prezzo: 11 €
    • Pagine: 216
    • Formato libro: 20 x 12
    • Tipologia: CARTONATO
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788845258077

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