Sistema di etica

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A cura di Enrico Peroli

Testo tedesco a fronte

“È solo con l’agire, con l’agire nella e per la società, che si adempie il proprio dovere.”

Pubblicato nel 1798, al termine del suo soggiorno presso l’Università di Jena, il Sistema di etica venne concepito da Fichte come il completamento, sul versante specificatamente “pratico”, di quel nuovo sistema filosofico che, con il nome di “dottrina della scienza”, egli era andato delineando nella sua architettonica di fondo a partire dal 1794. L’intento fondamentale dell’opera è quello di elaborare un’etica “reale” e “concreta” che eviti il rischio del formalismo caratteristico della morale kantiana, e che sia pertanto in grado di spiegare l’agire effettivo della libertà umana nel mondo. Questo progetto viene perseguito da Fichte, da un lato, attraverso un recupero e una rivalutazione della natura sensibile dell’uomo, quale elemento essenziale della sua costituzione e quale strumento ineliminabile del suo agire etico, e dall’altro attraverso il ruolo del tutto centrale che viene assegnato alla dimensione sociale nel contesto della vita morale. In questo senso, a partire da un’originale teoria dell’interpersonalità, Fichte giunge ad elaborare un’etica propriamente “comunitaria”, che costituisce l’orizzonte entro il quale l’uomo può realizzare effettivamente la propria “destinazione”. La traduzione del Sistema di etica è stata condotta sul testo dell’edizione critica delle opere di Fichte curata dall’Accademia delle Scienze di Monaco (I, 5, Stuttgart-Bad Cannstatt 1977). L’ampio saggio introduttivo ricostruisce ed esamina i temi fondamentali dell’opera nel contesto della riflessione complessiva di Fichte, mentre le note alla traduzione illustrano tutti i riferimenti, espliciti o impliciti, contenuti nel testo.

Enrico Peroli è professore associato di Filosofia morale e insegna Storia della filosofia morale presso l’Università di Chieti-Pescara. Si è a lungo occupato di filosofia antica e di tradizione cristiana dei primi secoli. Fra le sue pubblicazioni: Il platonismo e l’antropologia filosofica di Gregorio di Nissa, Milano 1993; Agostino, Opere antiariane, Roma 2000; Dio, uomo e mondo. La tradizione etico-metafisica del platonismo, Milano 2003; Le bien de l’autre, Paris 2006; Essere persona, Brescia 2006 (premio internazionale di saggistica filosofica “Salvatore Valitutti”, 2007).

A cura di Enrico Peroli

Testo tedesco a fronte

“È solo con l’agire, con l’agire nella e per la società, che si adempie il proprio dovere.”

Pubblicato nel 1798, al termine del suo soggiorno presso l’Università di Jena, il Sistema di etica venne concepito da Fichte come il completamento, sul versante specificatamente “pratico”, di quel nuovo sistema filosofico che, con il nome di “dottrina della scienza”, egli era andato delineando nella sua architettonica di fondo a partire dal 1794. L’intento fondamentale dell’opera è quello di elaborare un’etica “reale” e “concreta” che eviti il rischio del formalismo caratteristico della morale kantiana, e che sia pertanto in grado di spiegare l’agire effettivo della libertà umana nel mondo. Questo progetto viene perseguito da Fichte, da un lato, attraverso un recupero e una rivalutazione della natura sensibile dell’uomo, quale elemento essenziale della sua costituzione e quale strumento ineliminabile del suo agire etico, e dall’altro attraverso il ruolo del tutto centrale che viene assegnato alla dimensione sociale nel contesto della vita morale. In questo senso, a partire da un’originale teoria dell’interpersonalità, Fichte giunge ad elaborare un’etica propriamente “comunitaria”, che costituisce l’orizzonte entro il quale l’uomo può realizzare effettivamente la propria “destinazione”. La traduzione del Sistema di etica è stata condotta sul testo dell’edizione critica delle opere di Fichte curata dall’Accademia delle Scienze di Monaco (I, 5, Stuttgart-Bad Cannstatt 1977). L’ampio saggio introduttivo ricostruisce ed esamina i temi fondamentali dell’opera nel contesto della riflessione complessiva di Fichte, mentre le note alla traduzione illustrano tutti i riferimenti, espliciti o impliciti, contenuti nel testo.

Enrico Peroli è professore associato di Filosofia morale e insegna Storia della filosofia morale presso l’Università di Chieti-Pescara. Si è a lungo occupato di filosofia antica e di tradizione cristiana dei primi secoli. Fra le sue pubblicazioni: Il platonismo e l’antropologia filosofica di Gregorio di Nissa, Milano 1993; Agostino, Opere antiariane, Roma 2000; Dio, uomo e mondo. La tradizione etico-metafisica del platonismo, Milano 2003; Le bien de l’autre, Paris 2006; Essere persona, Brescia 2006 (premio internazionale di saggistica filosofica “Salvatore Valitutti”, 2007).

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Caratteristiche


    • Marchio: Bompiani
    • Collana: IL PENSIERO OCCIDENTALE
    • Prezzo: 36.00 €
    • Pagine: 960
    • Formato libro: 21 x 15
    • Tipologia: CARTONATO
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788845259319

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