Opere

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A cura di Francesco Valagussa
Postfazione di Vincenzo Vitiello

“Quel che sappiamo è che senza il pensare
non sarebbe il No, il Non essere:
e chi nega, quegli che vince l’invincibile
e fende l’indivisibile, cioè l’Essere;
che distingue e contrappone
nell’essere medesimo in quanto medesimo
ciò che è e ciò che non è:
la generazione o geminazione dell’Essere;
quegli che turba la tranquilla immobilità,
l’oscuro impenetrabile sonno dell’assoluto
e ingenito Essere, questa infinita potenza,
questo gran prevaricatore è il pensare.”

Le Opere di Bertrando Spaventa (1817-1883) furono raccolte originariamente da Giovanni Gentile, che si preoccupò di selezionarle ed editarle, considerandole un’esposizione completa e magistrale del pensiero hegeliano, capace di mostrare il processo segreto di una nuova intuizione del mondo. A partire da quel nucleo metafisico che è il tentativo di risolvere la natura nello spirito, Spaventa ripensò la propria epoca ad ogni livello. In questi scritti si possono trovare e riscoprire l’esigenza di una nuova concezione della politica, la necessità di instaurare un rapporto più originario con la scienza e l’intima compenetrazione di filosofia e storia. Per essere all’altezza della modernità, secondo Spaventa, non è più possibile intendere la verità come Giove addormentato sul monte Ida, per cui ci si deve avvicinare di soppiatto e frugargli nelle tasche per sorprenderne le confidenze e i segreti, per poi scrivere e pubblicare testi; la verità non si trova all’esterno, ma deve essere autenticamente prodotta dal pensiero. Pubblicate in tre tomi nel 1972, le opere di Spaventa vengono qui riproposte in un unico volume, con un nuovo saggio introduttivo e nuovi apparati a cura di Francesco Valagussa e una nuova postfazione di Vincenzo Vitiello.


Francesco Valagussa (1983) è un allievo di Massimo Cacciari, laureatosi alla Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano nel luglio 2007 con una tesi su Kant ed Hegel. Svolge ora un dottorato in Filosofia della storia presso l’Istituto italiano di Scienze Umane. La sua ricerca si concentra su temi di metafisica, estetica e teologia. Ha studiato con Emanuele Severino, Vincenzo Vitiello ed Enzo Bianchi. Presso Bompiani ha pubblicato Il Sublime. Da Dio all’io (2007). La pubblicazione della sua tesi di laurea dal titolo Impossibile sistema. Metafisica e redenzione in Kant e in Hegel è prevista per gennaio 2009 presso la casa editrice Il Prato.

A cura di Francesco Valagussa
Postfazione di Vincenzo Vitiello

“Quel che sappiamo è che senza il pensare
non sarebbe il No, il Non essere:
e chi nega, quegli che vince l’invincibile
e fende l’indivisibile, cioè l’Essere;
che distingue e contrappone
nell’essere medesimo in quanto medesimo
ciò che è e ciò che non è:
la generazione o geminazione dell’Essere;
quegli che turba la tranquilla immobilità,
l’oscuro impenetrabile sonno dell’assoluto
e ingenito Essere, questa infinita potenza,
questo gran prevaricatore è il pensare.”

Le Opere di Bertrando Spaventa (1817-1883) furono raccolte originariamente da Giovanni Gentile, che si preoccupò di selezionarle ed editarle, considerandole un’esposizione completa e magistrale del pensiero hegeliano, capace di mostrare il processo segreto di una nuova intuizione del mondo. A partire da quel nucleo metafisico che è il tentativo di risolvere la natura nello spirito, Spaventa ripensò la propria epoca ad ogni livello. In questi scritti si possono trovare e riscoprire l’esigenza di una nuova concezione della politica, la necessità di instaurare un rapporto più originario con la scienza e l’intima compenetrazione di filosofia e storia. Per essere all’altezza della modernità, secondo Spaventa, non è più possibile intendere la verità come Giove addormentato sul monte Ida, per cui ci si deve avvicinare di soppiatto e frugargli nelle tasche per sorprenderne le confidenze e i segreti, per poi scrivere e pubblicare testi; la verità non si trova all’esterno, ma deve essere autenticamente prodotta dal pensiero. Pubblicate in tre tomi nel 1972, le opere di Spaventa vengono qui riproposte in un unico volume, con un nuovo saggio introduttivo e nuovi apparati a cura di Francesco Valagussa e una nuova postfazione di Vincenzo Vitiello.


Francesco Valagussa (1983) è un allievo di Massimo Cacciari, laureatosi alla Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano nel luglio 2007 con una tesi su Kant ed Hegel. Svolge ora un dottorato in Filosofia della storia presso l’Istituto italiano di Scienze Umane. La sua ricerca si concentra su temi di metafisica, estetica e teologia. Ha studiato con Emanuele Severino, Vincenzo Vitiello ed Enzo Bianchi. Presso Bompiani ha pubblicato Il Sublime. Da Dio all’io (2007). La pubblicazione della sua tesi di laurea dal titolo Impossibile sistema. Metafisica e redenzione in Kant e in Hegel è prevista per gennaio 2009 presso la casa editrice Il Prato.

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Caratteristiche


    • Marchio: Bompiani
    • Collana: IL PENSIERO OCCIDENTALE
    • Prezzo: 52.00 €
    • Pagine: 2912
    • Formato libro: 21 x 15
    • Tipologia: CARTONATO
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788845262258
    • ISBN E-book: 9788858762837

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