Natura del bene

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Testo latino a fronte

?Piccolo gioiello di metafisica neoplatonico-cristiana, il De natura boni, composto probabilmente nel 399, è un breve trattato di Agostino intorno al problema del male. Staccandosi definitivamente dal Manicheismo nel 382, l’Ipponate presenta molti anni dopo, con questo scritto, le sue riflessioni intorno al difficile argomento in modo assolutamente distaccato, risoluto e definitivo. Due sono le domande di fondo dell’opera: “Qual è la natura del male?”; “Perché c’è il male?”. Entrambe vengono affrontate e risolte a partiredal concetto di bene in quanto ontologicamente e gnoseologicamente fondante. Tre sono le connotazioni metafisiche del bene: “misura”, “forma” e “ordine”. “Misura” come determinazione precisa dell’ente in quanto finito; “forma” o “numero” in quanto è ciò per cui una cosa è ciò che è, e cioè il fondamento ultimo della distinzione degli enti; infine, “ordine” o “peso” per ciò che riguarda la consistenza ontologica e la posizione assiologica delle cose in senso assoluto. La definizione di “misura” è quella dalla quale dipendono le altre due. Dunque, Dio è caratterizzabile come “Misura al di sopra di ogni misura”; “Bene sopra ogni bene”; “Bene dal quale deriva ogni bene”, non in senso sostanziale ma causale in quanto Dio crea dal nulla. La materia non risulta essere in tal modo il principio o la radice del male, come per i Manichei, né l’estrema propaggine del bene, come per Plotino, ma è assoluta capacità di ricevere forma, che pure è un bene. Il male non è altro che privazione del bene stesso, cioè privazione di misura, di forma e di ordine. In particolare, il male morale dipende dal libero arbitrio della volontà dello spiritoche sceglie un bene inferiore in luogo di un bene superiore e, di conseguenza, del Bene supremo. Quest’edizione, in prima traduzione italiana, è stata curata da Giovanni Reale le cui opere sono tradotte in molte lingue. L’introduzione è un vero e proprio saggio sul tema del bene e del male nella filosofia greca e cristiana. Le note al testo, brevi ed essenziali, le parole chiave, la bibliografia e un fondamentale saggio in appendice di Werner Beierwaltes arricchiscono e completano il volume. Il testo latino a fronte è quello dell’edizione benedettiana.

Testo latino a fronte

?Piccolo gioiello di metafisica neoplatonico-cristiana, il De natura boni, composto probabilmente nel 399, è un breve trattato di Agostino intorno al problema del male. Staccandosi definitivamente dal Manicheismo nel 382, l’Ipponate presenta molti anni dopo, con questo scritto, le sue riflessioni intorno al difficile argomento in modo assolutamente distaccato, risoluto e definitivo. Due sono le domande di fondo dell’opera: “Qual è la natura del male?”; “Perché c’è il male?”. Entrambe vengono affrontate e risolte a partiredal concetto di bene in quanto ontologicamente e gnoseologicamente fondante. Tre sono le connotazioni metafisiche del bene: “misura”, “forma” e “ordine”. “Misura” come determinazione precisa dell’ente in quanto finito; “forma” o “numero” in quanto è ciò per cui una cosa è ciò che è, e cioè il fondamento ultimo della distinzione degli enti; infine, “ordine” o “peso” per ciò che riguarda la consistenza ontologica e la posizione assiologica delle cose in senso assoluto. La definizione di “misura” è quella dalla quale dipendono le altre due. Dunque, Dio è caratterizzabile come “Misura al di sopra di ogni misura”; “Bene sopra ogni bene”; “Bene dal quale deriva ogni bene”, non in senso sostanziale ma causale in quanto Dio crea dal nulla. La materia non risulta essere in tal modo il principio o la radice del male, come per i Manichei, né l’estrema propaggine del bene, come per Plotino, ma è assoluta capacità di ricevere forma, che pure è un bene. Il male non è altro che privazione del bene stesso, cioè privazione di misura, di forma e di ordine. In particolare, il male morale dipende dal libero arbitrio della volontà dello spiritoche sceglie un bene inferiore in luogo di un bene superiore e, di conseguenza, del Bene supremo. Quest’edizione, in prima traduzione italiana, è stata curata da Giovanni Reale le cui opere sono tradotte in molte lingue. L’introduzione è un vero e proprio saggio sul tema del bene e del male nella filosofia greca e cristiana. Le note al testo, brevi ed essenziali, le parole chiave, la bibliografia e un fondamentale saggio in appendice di Werner Beierwaltes arricchiscono e completano il volume. Il testo latino a fronte è quello dell’edizione benedettiana.

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Caratteristiche


    • Marchio: Bompiani
    • Collana: TESTI A FRONTE
    • Prezzo: 13 €
    • Pagine: 288
    • Formato libro: 20 x 12
    • Tipologia: CARTONATO
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788845291135

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