Il Piacere di Eliza Lynch

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“Voleva possedere
non il corpo di una donna
bensì l’aria immobile
tra il volto chino di lei
e il volto proteso del figlio.
Aria plasmata da guancia e ciglia,
da labbra sorridenti
e occhi speranzosi , rassicuranti.”

 

 

“Più probabilmente, portavano con sé
l’evanescente cerchio di cipria lasciato
da Eliza sulla toeletta o l’inattesa bellezza
delle mani del valletto di Francisco. Portavano
l’odore di scorze di ortaggi,
della sella prediletta di Francisco, del laghetto
in cui Eliza aveva nuotato da bambina.
Portavano, infine, se stessi: il paesaggio
delle spalle di lui mentre chinava la testa
su di lei, la trama di vene sul suo seno bianco.
Tutte cose intraviste, o quasi intraviste. Tutte
cose che si gonfiavano nei loro pensieri, una bolla
incredibilmente grossa. E quando la bolla
scoppia, su di loro non piovono
pianoforti, valletti, selle, amanti, olmarie, sete;
quando scoppia, i loro pensieri sono (pop!)
un vuoto. Una speranza. La sensazione, molto
semplicemente, di lui-dentro-di-lei-intorno-a-lui,
la sensazione di carne trasformata in seta,
di seta trasformata in muscoli, e di voler tutto!
Tutto! Perché adesso loro non sono niente,
e hanno paura di uscirne distrutti –
dalla troppità di lui e dalla troppità di lei.”

 

 

Metà del Diciannovesimo secolo. Eliza Lynch è una cortigiana irlandese, traboccante di fascino, sensualità, bellezza. Nella sua tela gli uomini cadono inevitabilmente, per essere abbandonati o ripresi a suo piacere. E per il suo potere. A Parigi, Eliza incontra Francisco Lopez, primogenito del dittatore del Paraguay. La passione è fatale per entrambi. Eliza ora aspetta un figlio dall’erede del Paraguay e con lui decide di raccogliere tutto e partire alla volta di quella terra misteriosa ed esotica, che sembra solo attendere una miccia per accendersi di incanto e pericolo. Con loro, nel lungo viaggio attraverso l’Atlantico, un medico alcolizzato e un ingegnere effeminato, un servo meticcio che resiste alla bellezza di Eliza e una dolce domestica che le insidia il marito. Giunta ad Asunción, la futura sovrana dovrà confrontarsi con l’invidia delle donne e la gelosia della suocera, con l’inettitudine del dittatore morente e la guerra che incombe, con l’ostilità di un popolo ammaliato eppure sordo al suo desiderio di bellezza, sfarzo, vitalità. In questo romanzo di erotismo, avventura e sorprendente analisi psicologica, Anne Enright riesce a esprimere sensualità a ogni passo, grazie a una scrittura calda e densa, lirica eppure feroce e precisa. E offre al lettore il ritratto di una donna modernissima, travolta dal desiderio di potere e dal potere della bellezza.

“Voleva possedere
non il corpo di una donna
bensì l’aria immobile
tra il volto chino di lei
e il volto proteso del figlio.
Aria plasmata da guancia e ciglia,
da labbra sorridenti
e occhi speranzosi , rassicuranti.”

 

 

“Più probabilmente, portavano con sé
l’evanescente cerchio di cipria lasciato
da Eliza sulla toeletta o l’inattesa bellezza
delle mani del valletto di Francisco. Portavano
l’odore di scorze di ortaggi,
della sella prediletta di Francisco, del laghetto
in cui Eliza aveva nuotato da bambina.
Portavano, infine, se stessi: il paesaggio
delle spalle di lui mentre chinava la testa
su di lei, la trama di vene sul suo seno bianco.
Tutte cose intraviste, o quasi intraviste. Tutte
cose che si gonfiavano nei loro pensieri, una bolla
incredibilmente grossa. E quando la bolla
scoppia, su di loro non piovono
pianoforti, valletti, selle, amanti, olmarie, sete;
quando scoppia, i loro pensieri sono (pop!)
un vuoto. Una speranza. La sensazione, molto
semplicemente, di lui-dentro-di-lei-intorno-a-lui,
la sensazione di carne trasformata in seta,
di seta trasformata in muscoli, e di voler tutto!
Tutto! Perché adesso loro non sono niente,
e hanno paura di uscirne distrutti –
dalla troppità di lui e dalla troppità di lei.”

 

 

Metà del Diciannovesimo secolo. Eliza Lynch è una cortigiana irlandese, traboccante di fascino, sensualità, bellezza. Nella sua tela gli uomini cadono inevitabilmente, per essere abbandonati o ripresi a suo piacere. E per il suo potere. A Parigi, Eliza incontra Francisco Lopez, primogenito del dittatore del Paraguay. La passione è fatale per entrambi. Eliza ora aspetta un figlio dall’erede del Paraguay e con lui decide di raccogliere tutto e partire alla volta di quella terra misteriosa ed esotica, che sembra solo attendere una miccia per accendersi di incanto e pericolo. Con loro, nel lungo viaggio attraverso l’Atlantico, un medico alcolizzato e un ingegnere effeminato, un servo meticcio che resiste alla bellezza di Eliza e una dolce domestica che le insidia il marito. Giunta ad Asunción, la futura sovrana dovrà confrontarsi con l’invidia delle donne e la gelosia della suocera, con l’inettitudine del dittatore morente e la guerra che incombe, con l’ostilità di un popolo ammaliato eppure sordo al suo desiderio di bellezza, sfarzo, vitalità. In questo romanzo di erotismo, avventura e sorprendente analisi psicologica, Anne Enright riesce a esprimere sensualità a ogni passo, grazie a una scrittura calda e densa, lirica eppure feroce e precisa. E offre al lettore il ritratto di una donna modernissima, travolta dal desiderio di potere e dal potere della bellezza.

Commenti

Autore


  • Anne Enright

    è nata a Dublino nel 1962 ed è producer e regista televisiva. Ha pubblicato due raccolte di racconti, un saggio e cinque romanzi, tra cui La veglia, che ha ottenuto il premio Irish Novel of the Year [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Bompiani
    • Collana: LETTERATURA STRANIERA
    • Prezzo: 18.00 €
    • Pagine: 294
    • Formato libro: 21 x 15
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788845264542

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