Il Mare dei soldati e delle spose

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Dal mediterraneo al deserto,
un grande affresco storico
a cento anni dalla guerra di Libia.

 

 

“Le vele hanno il colore delle arance sanguigne sui vascelli di Don Emanuele. In ogni porto del Mediterraneo o sui banchi di pesca, accanto alle vele bianche, annunciano l’orgogliosa presenza del padrone. ... sorride Don Emanuele, non sono un simbolo arrogante, bensì un’ammissione di ragionevole prudenza. Preferisce governare sull’isola dimenticata di Lampedusa, base della sua flotta per la pesca delle spugne, piuttosto che vivere tra i suoi pari, nella Palermo splendida e decadente dei Florio.” Pochi anni dopo l’Unità d’Italia, l’isola di fronte all’Africa, crocevia del Mediterraneo tra genti e culture, può essere scambiata per un paradiso dal piccolo Antonio, figlio del maestro elementare che fa lezione solo nei giorni di burrasca. Sarà per amore di Rosa, la figlia del re delle spugne, che Antonio, diventato uomo, lascerà Lampedusa per approdare dall’altra parte del mare, a Tripoli, dove il Banco di Roma prepara la conquista della Libia voluta da Giolitti. Qui, nel “bel suol d’amore”, il giovane si troverà coinvolto in sanguinose battaglie e intrighi di potere, tra personaggi affascinanti e crudeli, passioni giovanili e ideali infranti. Sullo sfondo, le meravigliose città romane di Leptis Magna, Sabratha, Cirene, dove il tempo sembra essersi fermato, cristallizzato dalla sabbia del deserto. Ma quando poi Mussolini inizierà la sua salita al potere, Antonio capirà l’insensatezza della guerra coloniale e, compiendo la sua personale rivolta contro i fascisti, tornerà nell’isola della sua infanzia per stabilire se la sua vita si concluda con una vittoria o una sconfitta.

Dal mediterraneo al deserto,
un grande affresco storico
a cento anni dalla guerra di Libia.

 

 

“Le vele hanno il colore delle arance sanguigne sui vascelli di Don Emanuele. In ogni porto del Mediterraneo o sui banchi di pesca, accanto alle vele bianche, annunciano l’orgogliosa presenza del padrone. ... sorride Don Emanuele, non sono un simbolo arrogante, bensì un’ammissione di ragionevole prudenza. Preferisce governare sull’isola dimenticata di Lampedusa, base della sua flotta per la pesca delle spugne, piuttosto che vivere tra i suoi pari, nella Palermo splendida e decadente dei Florio.” Pochi anni dopo l’Unità d’Italia, l’isola di fronte all’Africa, crocevia del Mediterraneo tra genti e culture, può essere scambiata per un paradiso dal piccolo Antonio, figlio del maestro elementare che fa lezione solo nei giorni di burrasca. Sarà per amore di Rosa, la figlia del re delle spugne, che Antonio, diventato uomo, lascerà Lampedusa per approdare dall’altra parte del mare, a Tripoli, dove il Banco di Roma prepara la conquista della Libia voluta da Giolitti. Qui, nel “bel suol d’amore”, il giovane si troverà coinvolto in sanguinose battaglie e intrighi di potere, tra personaggi affascinanti e crudeli, passioni giovanili e ideali infranti. Sullo sfondo, le meravigliose città romane di Leptis Magna, Sabratha, Cirene, dove il tempo sembra essersi fermato, cristallizzato dalla sabbia del deserto. Ma quando poi Mussolini inizierà la sua salita al potere, Antonio capirà l’insensatezza della guerra coloniale e, compiendo la sua personale rivolta contro i fascisti, tornerà nell’isola della sua infanzia per stabilire se la sua vita si concluda con una vittoria o una sconfitta.

Commenti

Autore


  • Roberto Giardina

    Roberto Giardina, palermitano, vive a Berlino dove è corrispondente del Gruppo Monti (“La Nazione”, “Il Resto del Carlino”, “Il Giorno”) per la Germania e l’Europa dell’Est. È autore [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Bompiani
    • Collana: GRANDI TASCABILI
    • Prezzo: 13.50 €
    • Pagine: 350
    • Formato libro: 20 x 13
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788845265594
    • ISBN E-book: 9788858753088

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