Il Giudizio della sera

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A cura di Sarah Zappulla Muscara

Narratore, poeta, saggista, in Il giudizio della sera Sebastiano Addamo ripercorre il viaggio di conoscenza reale e simbolico di cinque adolescenti siciliani che si traduce in una discesa agli inferi. È la Sicilia a nutrire il suo immaginario. La Catania di Addamo non è tuttavia quella “molle e pastosa” che dà l’impressione di “camminare in mezzo al miele” di Vitaliano Brancati, né quella “luccicante sotto il sole a picco” di Ercole Patti, bensì quella misera, sconciata, disfatta del quartiere della prostituzione, metafora del degrado del nostro tempo.

Atto di accusa contro la guerra e i perversi meccanismi di ogni totalitarismo, negazione della cultura dei padri. Ma l’angoscia nichilista e l’inquietudine esistenziale si aprono al guizzo della speranza. La prosa scettica, ironica, a tratti barocca, l’indignata razionalità delle zone parenetiche affiancano e a un tempo distinguono il romanzo da quelli dei grandi autori siciliani.


Sarah Zappulla Muscarà, ordinaria di Letteratura Italiana nell’Università di Catania e incaricata di Letteratura Teatrale Italiana e Storia e Critica del Cinema, si occupa di narrativa, teatro e cinema tra Otto e Novecento, di edizioni di testi e carteggi inediti. A sua cura sono apparsi nei Tascabili Bompiani Tutto il teatro in dialetto di Luigi Pirandello e Tutto il teatro di Stefano Pirandello (in collaborazione con Enzo Zappulla); Giovannino, Un bellissimo novembre, Gli ospiti di quel castello, Roma amara e dolce di Ercole Patti; Un posto tranquillo di Enzo Marangolo; Silvinia e L’infinito lunare di Giuseppe Bonaviri.

A cura di Sarah Zappulla Muscara

Narratore, poeta, saggista, in Il giudizio della sera Sebastiano Addamo ripercorre il viaggio di conoscenza reale e simbolico di cinque adolescenti siciliani che si traduce in una discesa agli inferi. È la Sicilia a nutrire il suo immaginario. La Catania di Addamo non è tuttavia quella “molle e pastosa” che dà l’impressione di “camminare in mezzo al miele” di Vitaliano Brancati, né quella “luccicante sotto il sole a picco” di Ercole Patti, bensì quella misera, sconciata, disfatta del quartiere della prostituzione, metafora del degrado del nostro tempo.

Atto di accusa contro la guerra e i perversi meccanismi di ogni totalitarismo, negazione della cultura dei padri. Ma l’angoscia nichilista e l’inquietudine esistenziale si aprono al guizzo della speranza. La prosa scettica, ironica, a tratti barocca, l’indignata razionalità delle zone parenetiche affiancano e a un tempo distinguono il romanzo da quelli dei grandi autori siciliani.


Sarah Zappulla Muscarà, ordinaria di Letteratura Italiana nell’Università di Catania e incaricata di Letteratura Teatrale Italiana e Storia e Critica del Cinema, si occupa di narrativa, teatro e cinema tra Otto e Novecento, di edizioni di testi e carteggi inediti. A sua cura sono apparsi nei Tascabili Bompiani Tutto il teatro in dialetto di Luigi Pirandello e Tutto il teatro di Stefano Pirandello (in collaborazione con Enzo Zappulla); Giovannino, Un bellissimo novembre, Gli ospiti di quel castello, Roma amara e dolce di Ercole Patti; Un posto tranquillo di Enzo Marangolo; Silvinia e L’infinito lunare di Giuseppe Bonaviri.

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Caratteristiche


    • Marchio: Bompiani
    • Collana: GRANDI TASCABILI
    • Prezzo: 8.60 €
    • Pagine: 176
    • Formato libro: 20 x 13
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788845260728

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