Il Fratello perduto

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“Una storia famigliare più ricca della vita stessa, che include in sé tutte le storie possibili per una famiglia ebrea nel XX secolo.”
Yedioth Aharonot

Leggendo una pubblicazione scientifica, Sandro Toth (ora Zvi Yanai), un noto intellettuale israeliano, scopre l’esistenza di un certo Romolo Benvenuti, docente universitario a Roma. Decide di scrivergli una lettera, e tra argomenti scientifici ed esitanti accenni personali giunge alla fine la domanda cruciale: sei tu mio fratello, Romolo Toth, nato a Catanzaro nel 1933, affidato a una balia, per una misteriosa ragione lasciato presso di lei e di cui non si è saputo più nulla? La risposta è positiva, ed ecco che Sandro-Zvi intraprende la sua necessaria ricerca del tempo perduto, ricostruendo la storia delle sue radici: la madre, ballerina ebrea nata nel cuore dell’impero austro-ungarico, innamoratasi di un cantante d’opera protestante; i quattro figli nati da quell’unione, lasciati a balie locali a causa dei continui spostamenti europei imposti dalle tournée; lo scoppio della seconda guerra mondiale, l’affidamento dei bambini a Ida, una ragazza veneta che li salverà dalle persecuzioni e li consegnerà ai soldati della Brigata Ebraica, per il supremo viaggio della speranza: quello verso la Palestina, dove vive uno zio materno. Un’intera esistenza che si trasforma in un lungo processo di autoformazione e di rinata consapevolezza morale e ideologica. La forte personalità di Zvi Yanai si staglia sulle oscurità della storia novecentesca, ed è l’orgoglio con cui ha saputo tessere i fili della sua memoria a restituirci, in questo suo libro accolto con entusiasmo in tutto il mondo, l’aura millenaria di un popolo dolente ma indomito.

“Una storia famigliare più ricca della vita stessa, che include in sé tutte le storie possibili per una famiglia ebrea nel XX secolo.”
Yedioth Aharonot

Leggendo una pubblicazione scientifica, Sandro Toth (ora Zvi Yanai), un noto intellettuale israeliano, scopre l’esistenza di un certo Romolo Benvenuti, docente universitario a Roma. Decide di scrivergli una lettera, e tra argomenti scientifici ed esitanti accenni personali giunge alla fine la domanda cruciale: sei tu mio fratello, Romolo Toth, nato a Catanzaro nel 1933, affidato a una balia, per una misteriosa ragione lasciato presso di lei e di cui non si è saputo più nulla? La risposta è positiva, ed ecco che Sandro-Zvi intraprende la sua necessaria ricerca del tempo perduto, ricostruendo la storia delle sue radici: la madre, ballerina ebrea nata nel cuore dell’impero austro-ungarico, innamoratasi di un cantante d’opera protestante; i quattro figli nati da quell’unione, lasciati a balie locali a causa dei continui spostamenti europei imposti dalle tournée; lo scoppio della seconda guerra mondiale, l’affidamento dei bambini a Ida, una ragazza veneta che li salverà dalle persecuzioni e li consegnerà ai soldati della Brigata Ebraica, per il supremo viaggio della speranza: quello verso la Palestina, dove vive uno zio materno. Un’intera esistenza che si trasforma in un lungo processo di autoformazione e di rinata consapevolezza morale e ideologica. La forte personalità di Zvi Yanai si staglia sulle oscurità della storia novecentesca, ed è l’orgoglio con cui ha saputo tessere i fili della sua memoria a restituirci, in questo suo libro accolto con entusiasmo in tutto il mondo, l’aura millenaria di un popolo dolente ma indomito.

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Caratteristiche


    • Marchio: Bompiani
    • Collana: LETTERATURA STRANIERA
    • Prezzo: 19.00 €
    • Pagine: 456
    • Formato libro: 21 x 15
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788845261121

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