Grandi storie della fantascienza 16 (nuova ed.) (Le)

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“Siamo al 1954, e questa narrativa
continua a sedurre lettori di ogni paese.
La fantascienza è un genere ‘di evasione’
da cui non si evade. Ti proietta lontano,
ma dove approdi ritrovi i problemi
che avevi sperato di lasciarti
alle spalle. Il lieto fine non è garantito,
l’inquietudine è in ogni pagina.”
Valerio evangelisti

 

 

Siamo, con le Grandi storie della fantascienza scelte da Isaac Asimov, al 1954. Non è un anno cruciale per il genere, ma la continuazione di un successo, non ancora di critica ma sicuramente di pubblico. Nata in Europa, sbarcata negli Stati Uniti, lì divenuta letteratura di massa, la science fiction ha preso a dilagare, con l’inizio degli anni cinquanta, nel continente d’origine e nel mondo intero. Non è il cinema a farle da sostegno. Le espressioni cinematografiche della fantascienza scritta sono spesso trite e semplicistiche, salvo rare eccezioni. No, è proprio la narrativa a sedurre lettori di ogni paese. Contano l’ingegnosità delle storie, il fascino e assieme un certo senso d’orrore legati all’idea di futuro (la minaccia atomica è sempre più attuale), il timore oscuro di evoluzioni incontrollabili del presente. La fantascienza è un genere “di evasione” da cui non si evade. Ti proietta lontano, ma dove approdi ritrovi i problemi che avevi sperato di lasciarti alle spalle. Il lieto fine non è affatto garantito, l’inquietudine è presente in ogni pagina. Alcuni degli autori scelti da Asimov, da Matheson a Dick, sapranno farsi interpreti delle apprensioni che ancora avvertiamo ai giorni nostri.

“Siamo al 1954, e questa narrativa
continua a sedurre lettori di ogni paese.
La fantascienza è un genere ‘di evasione’
da cui non si evade. Ti proietta lontano,
ma dove approdi ritrovi i problemi
che avevi sperato di lasciarti
alle spalle. Il lieto fine non è garantito,
l’inquietudine è in ogni pagina.”
Valerio evangelisti

 

 

Siamo, con le Grandi storie della fantascienza scelte da Isaac Asimov, al 1954. Non è un anno cruciale per il genere, ma la continuazione di un successo, non ancora di critica ma sicuramente di pubblico. Nata in Europa, sbarcata negli Stati Uniti, lì divenuta letteratura di massa, la science fiction ha preso a dilagare, con l’inizio degli anni cinquanta, nel continente d’origine e nel mondo intero. Non è il cinema a farle da sostegno. Le espressioni cinematografiche della fantascienza scritta sono spesso trite e semplicistiche, salvo rare eccezioni. No, è proprio la narrativa a sedurre lettori di ogni paese. Contano l’ingegnosità delle storie, il fascino e assieme un certo senso d’orrore legati all’idea di futuro (la minaccia atomica è sempre più attuale), il timore oscuro di evoluzioni incontrollabili del presente. La fantascienza è un genere “di evasione” da cui non si evade. Ti proietta lontano, ma dove approdi ritrovi i problemi che avevi sperato di lasciarti alle spalle. Il lieto fine non è affatto garantito, l’inquietudine è presente in ogni pagina. Alcuni degli autori scelti da Asimov, da Matheson a Dick, sapranno farsi interpreti delle apprensioni che ancora avvertiamo ai giorni nostri.

Commenti

Autore


  • Isaac Asimov

    (Petrovicvi 1920-New York 1992), è stato biochimico, scrittore e divulgatore scientifico. Le sue opere sono considerate una pietra miliare nel campo della fantascienza. Straordinariamente prolific [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Bompiani
    • Collana: GRANDI TASCABILI
    • Prezzo: 13.50 €
    • Pagine: 352
    • Formato libro: 20 x 13
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788845265068

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