Diario III

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1939 >1944

Il Diario di Anaïs Nin, reso pubblico nel 1966, fu per decenni oggetto di pettegolezzi e congetture. Solo qualche amico ne aveva potuto leggere qualche pagina; Henry Miller diceva che questo diario avrebbe trovato posto accanto ai grandi capitoli dell’autobiografismo occidentale: Sant’Agostino, Rousseau, Proust. Il Diario è “il” libro di Anaïs Nin. È la sua vita creata, il filtro attraverso il quale setaccia la sua esperienza in un disegno si

“Sapevamo tutti che ci stavamo separando da un modello di vita che non avremmo più ritrovato, da amici che forse non avremmo più rivisto. Sapevo che era la fine della nostra vita romantica.” Sono le parole conclusive del secondo volume del diario, scritte allo scoppio della seconda guerra mondiale e alla vigilia della terza partenza di Anaïs Nin per l’America. Saranno anni difficili, questi primi anni Quaranta a New York, anni di frustrazione e di isolamento, ma quando il terzo volume del diario si chiude, sull’anno 1944, Anaïs Nin è ormai una scrittrice nota e ammirata negli Stati Uniti. Nel mondo infuria la guerra e nel diario ne arrivano continui gli echi, a suscitare reazioni smarrite e impotenti. Contro la distruzione della guerra, come contro orrori più vicini e domestici – la situazione dei neri, le malattie o il bisogno continuo di denaro da parte dei suoi protetti –, Anaïs Nin tenta di costruire un suo mondo “vivibile”, fatto di amicizia e di amore, un mondo di colori, musica e poesia. Salvador Dalì, John Cage, Max Ernst, Paul Goodman, André Breton figurano tra le sue conoscenze e amicizie di questo periodo, “presenze” umane e artistiche di cui il diario si fa ancora una volta testimone affascinante.

1939 >1944

Il Diario di Anaïs Nin, reso pubblico nel 1966, fu per decenni oggetto di pettegolezzi e congetture. Solo qualche amico ne aveva potuto leggere qualche pagina; Henry Miller diceva che questo diario avrebbe trovato posto accanto ai grandi capitoli dell’autobiografismo occidentale: Sant’Agostino, Rousseau, Proust. Il Diario è “il” libro di Anaïs Nin. È la sua vita creata, il filtro attraverso il quale setaccia la sua esperienza in un disegno si

“Sapevamo tutti che ci stavamo separando da un modello di vita che non avremmo più ritrovato, da amici che forse non avremmo più rivisto. Sapevo che era la fine della nostra vita romantica.” Sono le parole conclusive del secondo volume del diario, scritte allo scoppio della seconda guerra mondiale e alla vigilia della terza partenza di Anaïs Nin per l’America. Saranno anni difficili, questi primi anni Quaranta a New York, anni di frustrazione e di isolamento, ma quando il terzo volume del diario si chiude, sull’anno 1944, Anaïs Nin è ormai una scrittrice nota e ammirata negli Stati Uniti. Nel mondo infuria la guerra e nel diario ne arrivano continui gli echi, a suscitare reazioni smarrite e impotenti. Contro la distruzione della guerra, come contro orrori più vicini e domestici – la situazione dei neri, le malattie o il bisogno continuo di denaro da parte dei suoi protetti –, Anaïs Nin tenta di costruire un suo mondo “vivibile”, fatto di amicizia e di amore, un mondo di colori, musica e poesia. Salvador Dalì, John Cage, Max Ernst, Paul Goodman, André Breton figurano tra le sue conoscenze e amicizie di questo periodo, “presenze” umane e artistiche di cui il diario si fa ancora una volta testimone affascinante.

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Autore


  • Anaïs Nin

    Nacque a Neuilly il 21 febbraio 1903. I suoi esordi letterari sono legati all’ambiente artistico parigino, dove la scrittrice visse fino allo scoppio della seconda guerra mondiale, quando prefer [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Bompiani
    • Collana: GRANDI TASCABILI
    • Prezzo: 13 €
    • Pagine: 464
    • Formato libro: 20 x 13
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788845248702
    • ISBN E-book: 9788858765944

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