Apologia di Raymond Sebond

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Testo francese a fronte

Composta sotto l’augusta protezione di Margherita di Valois, dama tra le più colte, ambigue e stravaganti del Rinascimento francese, l’Apologia di Raymond Sebond costituisce il capitolo più ampio e organico dei Saggi di Montaigne; una sorta di libro nel libro, come più di un interprete ha fatto notare nel corso dei suoi quattro secoli di vita. Col pretesto di difendere la Teologia naturale del tolosano Raymond Sebond dalle numerose accuse che le erano state rivolte, Montaigne – che nel 1569 aveva tradotto quell’opera in francese – concepisce un disegno apologetico della fede cristiana largamente estraneo agli schemi tradizionalmente in uso e dal quale traspare il ritratto culturale della propria epoca in cui nuove cosmologie, nuovi continenti, nuovi popoli, nuove confessioni religiose, nuove immagini di uomo e di ragione umana irrompono sulla scena storica. In un dialogo alla pari con la classicità greco-latina, che conosce e ama profondamente, e favorito da un sapido umorismo che gli consente di gettare sulle più varie situazioni uno sguardo ironico e disincantato, Montaigne si fa gioco delle esorbitanti pretese della ragione umana, intendendo piuttosto reintegrare l’individuo nel mondo naturale, farne emergere l’instabilità di fondo e restituirlo alla solidale compagnia degli animali. Una lettura, quella di Montaigne, al cui fascino nessuna persona di cultura, da ben quattro secoli, ha saputo sottrarsi. Cartesio, Pascal, Nietzsche, in maniera tutta particolare, gli sono profondamente debitori. L’introduzione, che inquadra l’Apologia nell’ambito dell’intera opera montaigneana, le numerose note al testo, le parole-chiave, gli apparati e la bibliografia costituiscono preziosi strumenti per ogni ulteriore approfondimento. L’edizione è stata curata congiuntamente da Diego Fusaro, autore dell’ampio saggio introduttivo, curatore per questa collana della Dissertazione dottorale del giovane Marx, e da Salvatore Obinu, collaboratore del Centro Interdipartimentale di Studi su Descartes e il Seicento dell’Università di Lecce, al quale si devono invece la traduzione, le note e tutti gli apparati.

Testo francese a fronte

Composta sotto l’augusta protezione di Margherita di Valois, dama tra le più colte, ambigue e stravaganti del Rinascimento francese, l’Apologia di Raymond Sebond costituisce il capitolo più ampio e organico dei Saggi di Montaigne; una sorta di libro nel libro, come più di un interprete ha fatto notare nel corso dei suoi quattro secoli di vita. Col pretesto di difendere la Teologia naturale del tolosano Raymond Sebond dalle numerose accuse che le erano state rivolte, Montaigne – che nel 1569 aveva tradotto quell’opera in francese – concepisce un disegno apologetico della fede cristiana largamente estraneo agli schemi tradizionalmente in uso e dal quale traspare il ritratto culturale della propria epoca in cui nuove cosmologie, nuovi continenti, nuovi popoli, nuove confessioni religiose, nuove immagini di uomo e di ragione umana irrompono sulla scena storica. In un dialogo alla pari con la classicità greco-latina, che conosce e ama profondamente, e favorito da un sapido umorismo che gli consente di gettare sulle più varie situazioni uno sguardo ironico e disincantato, Montaigne si fa gioco delle esorbitanti pretese della ragione umana, intendendo piuttosto reintegrare l’individuo nel mondo naturale, farne emergere l’instabilità di fondo e restituirlo alla solidale compagnia degli animali. Una lettura, quella di Montaigne, al cui fascino nessuna persona di cultura, da ben quattro secoli, ha saputo sottrarsi. Cartesio, Pascal, Nietzsche, in maniera tutta particolare, gli sono profondamente debitori. L’introduzione, che inquadra l’Apologia nell’ambito dell’intera opera montaigneana, le numerose note al testo, le parole-chiave, gli apparati e la bibliografia costituiscono preziosi strumenti per ogni ulteriore approfondimento. L’edizione è stata curata congiuntamente da Diego Fusaro, autore dell’ampio saggio introduttivo, curatore per questa collana della Dissertazione dottorale del giovane Marx, e da Salvatore Obinu, collaboratore del Centro Interdipartimentale di Studi su Descartes e il Seicento dell’Università di Lecce, al quale si devono invece la traduzione, le note e tutti gli apparati.

Commenti

Autore


  • Michel de Montaigne

    Michel Eyquem de Montaigne (1533-1592), nato nel Périgord, formatosi dapprima al Collège de Guyenne a Bordeaux, seguì poi studi giuridici, forse a Périgueux e a Toulouse. Consigliere al Parlement [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Bompiani
    • Collana: TESTI A FRONTE
    • Prezzo: 18.00 €
    • Pagine: 576
    • Formato libro: 20 x 12
    • Tipologia: CARTONATO
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788845211126

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